• Pubblicata il:
  • Autore: PATRIZIA 182
  • Categoria: Racconti fetish
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SVERGINATA DA UN NANO - Bologna

Ho letto di recente sul vostro blog una storia che riguardava un nano, allora ho deciso di raccontare anche la mia.
Sono una brutta figa, senza tette, magra come un'acciuga a troppo alta (182 cm.). il mese scorso ho deciso che ero stufa di essere vergine. Ho 20 anni e il massimo che avevo ottenuto era fare seghe ai ragazzi e farmi sditalinare da loro. Studio al DAMS di Bologna e mi sembra che quasi tutti i ragazzi siano gay. Allora ho messo una specie di annuncio su diversi web site di incontri erotici. Pensate che sia stupido? Sì, lo è!
Il testo diceva: “Ragazza vergine 20 anni cerca uomo max 40 anni, sano, pulito, per incontri erotici con preservativo. Tel. **********”. Ho messo un selfie sfuocato e l'ho sparato on line.
Le risposte sono arrivate come un temporale. Penso che fosse la mia età ad attirare gli uomini. Alla fine, ho scelto di rispondere a un tipo sui 25, abitava da poco a Bologna, le foto erano solo in primo piano, ma sembrava carino. Quindi ho pensato: “Perché no?”.
Abbiamo concordato di incontrarci sotto il portico del Pavaglione, di fronte all'Archiginnasio e, quando l'ho visto, non ero del tutto sicura di come reagire.
Non sono un esperta di dimensioni, ma come già detto sono piuttosto alta (182 cm.), invece quest'uomo era di circa 130 cm., faccia gradevole, ma non proprio quello che mi aspettavo. Era un nano, e non sapevo se sarebbe stato peggio andare in giro con lui o se ignorarlo.
In qualche modo, sono rimasta lì e siamo entrati in un bar a bere qualcosa. Si chiamava Gavino, era sardo e anche simpatico. Così, dopo averci pensato un po', ho deciso di proseguire la serata, sia per eliminare la mia verginità, sia perchè se me ne fossi andata, mi sarei sentita la più grande stronza razzista di tutti i tempi.
Siamo andati in autobus a casa sua, abbiamo parlato, ascoltato musica, bevuto ancora, poi siamo finiti a letto. Era imbarazzante stare a letto con un nano. In ogni scena di sesso che avevo mai visto, l'uomo era più grande e avvolgeva la donna fra le sue braccia.
A un certo punto, ci siamo levati i vestiti e lui ha confessato che ero la seconda ragazza con cui faceva sesso. Ho osservato il suo cazzo, sembrava enorme, ma forse solo perchè il resto del suo corpo era piccolo. Si è dato molto da fare leccandomi la figa e il culo. Ho chiuso gli occhi e lui mi ha fatto lubrificare per bene, ha infilato un preservativo e poi mi ha penetrato. Solo un lieve dolore e qualche goccia di sangue. Cominciavo a godermi lo spettacolo, ma nonostante le mie aspettative, è durato sì e no un minuto. Meno male che si è ripreso in fretta e mi ha trivellato altre due volte. Ho goduto sì, però non è stato bello come credevo.
Da allora, non ci siamo più sentiti. Non ho ancora scopato con altri ragazzi più o meno giovani di Gavino, quindi non sono sicura se sia un bene rivederci. Comunque lo considero una persona importante nella mia vita.
So che molti mi definiranno come una cinica puttana. Per essere chiara, non mi è mai importato molto dell'altezza di un uomo. Tuttavia, la sua statura è stata solo uno dei tanti fattori negativi. La verità è che ho perso la mia verginità con un ragazzo che non amavo e con un cazzo normalissimo. Se questa non è una storia vera, non so davvero cosa possa esserlo.

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